Alessio Romanelli

L'EREMITA NELLA FAGGETA

L'eremita nella faggeta

«... ero solo ma bastavo a me stesso, come gli antichi eremiti avrei potuto iniziare un percorso ascetico e mistico, venire a conoscenza dei più grandi segreti che regolano l'Universo... e poi sei arrivato tu, inciampato malamente mentre cercavi modesti funghi, ed ho capito che in effetti, ogni tanto, viene voglia di scambiare due chiacchiere con qualcuno!»


Verso il bosco

La mia più grande passione è andare a funghi, ma sarei bugiardo se dicessi che vado a camminare nei boschi più scoscesi e remoti della Toscana per trovare dei bei boleti, in realtà ricerco quella solitudine di cui talvolta ho tanto bisogno, il silenzio assoluto rovinato soltanto dai miei passi che calpestano le foglie, il leggero vento pungente di montagna, i centenari faggi che mostrano ad ogni stagione un volto nuovo ed unico, capace ancora di stupirmi. Cerco luoghi sempre più ameni ed esclusivi, odio trovare tutto il terreno devastato da incivili colleghi, peggio ancora sentirli mentre razzolano e con urla sguaiate bestemmiano perché il bosco non è stato generoso con loro, salvo poi lasciare ovunque rifiuti a testimonianza del loro passaggio.




Il primo fugace incontro

La strada peggiora nuovamente, occorre fare lo slalom per evitare sassi aguzzi e profondi rivoli formati dall'acqua, le ruote slittano e su certe pendenze devo stare attento a non rallentare troppo, poi finalmente un tratto più facile, ma ecco che davanti mi appare all'improvviso un branco di capre guidate da un uomo con un impermeabile. Allora qualcuno vive qui, non incontravo anima viva da chilometri! Faccio appena in tempo ad accostare che il misterioso pastore mi passa davanti e mi saluta con un sicuro e rapido cenno della mano, mentre nell'altra tiene un bastone, non riesco nemmeno a scorgere il suo volto dal vetro laterale pieno di gocce d'acqua, chi sarà mai questo personaggio, e perché appare così sicuro e soddisfatto in una situazione del genere, tutto bagnato insieme a puzzolenti capre, che da bagnate marce puzzano ancora di più? E quell'impermeabile che appare sbiadito e con del muschio sopra, segno di anni passati a prendere acqua, ma anche di estrema miseria, mi inquieta non poco. «Già tanto che non mi ha aggredito, infondo con una bastonata sul vetro poteva facilmente rapinarmi» mi viene da pensare, anche se appare un pensiero così ingiusto che fa a cazzotti con la cordialità di quel saluto e la fermezza del gesto, che indica un autocontrollo ed una autorevolezza non certo da brigante. Non ho il tempo di pensare, che vengo invaso dal branco di capre, esse si appoggiano alla carrozzeria dell'auto, alcune devono fermarsi ed attendere il loro turno infondo alla fila per poter passare, seguite da un integerrimo cane pastore maremmano che chiude il plotone. Le capre non saranno che una quindicina, poche per una azienda agricola, forse un hobbista? Riparto pensando chi potesse essere, in un luogo così ameno a pascolare poche capre, ipotizzo anche che si tratti di un buco temporale, con una scena del passato che si fonde col presente, infondo non aver visto bene in faccia il pastore mi fa pensare ad un fantasma.




Salvato da uno sconosciuto

Apro finalmente gli occhi, mi pare di aver dormito per mesi, e resto incredulo guardandomi intorno, mi trovo in una stanza ricavata su di un faggio, in un letto di legno con un materasso comodo e pulito, davanti a me c'è un tronco enorme, e dalle finestre con le imposte di legno socchiuse, arrivano la luce del sole ed i colori spettacolari del bosco autunnale. Il mio primo istinto è di urlare qualcosa, di scendere dal letto, ma penso subito che qualche buona persona mi abbia tratto in salvo, e sicuramente non avrebbe voluto farmi del male, quindi indugio ancora un po' nel letto, e pian piano mi decido a scendere




Il regno dell'eremita

Il Pecoraio mi guida in questa splendida foresta di faggi off limits che forma un ampio pianoro poche centinaia di metri sotto la vetta, per poi tornare a sprofondare nell'orrido di Botri. Aveva trovato il luogo perfetto dove nessuno al mondo si sarebbe avventurato, luminoso ed esposto a sud est, ed aveva creato con le sue capre una comunità autosufficiente. Tutto ruota intorno ad un fuoco perenne sopra una enorme roccia scavata con lo scalpello ed il martello...




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